Un veloce rinforzo del getto sull’arco Alpino ha determinato un esplosiva evoluzione temporalesca sul Nord Italia.
Inizialmente è stato coinvolto l’arco Alpino e Prealpino, per poi lasciare spazio ad un intenso sistema temporalesco che si è sviluppato tra Modena e Bologna.
Il valore del CAPE si aggirava sui 3000 jk, infatti una volta raggiunto il target, la temperatura si aggirava sui 36 gradi.
Il sistema temporalesco che abbiamo intercettato, era una multicella violenta ed organizzata, che aveva una bellissima shelf cloud striata.
Davanti al temporale c’era inflow che alimentava e potenziava la cella, noi fortunatamente eravamo appostati davanti al temporale, perchè in altre zone ha prodotto chicchi di grandine di 7-8 centimetri di diametro, ed hanno causato diversi danni a tetti delle case, auto e vegetazione.


Dall’immagine radar si poteva osservare un bow-echo da manuale, una linea di temporali a fondoscala in spostamento verso est.
